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Corriere del Ticino

Addio a Borradori: «Sentiamo il peso di questa morte, era un sindaco del popolo»

La notizia completa: https://www.cdt.ch/ticino/lugano/sentiamo-il-peso-di-questa-morte-era-un-sindaco-del-popolo-IN4528219 e cdt.ch/tag/-/meta/addio-a-borradori Cattedrale di San Lorenzo, 17 agosto. Il campanile rintocca le 10. Allo stadio Cornaredo inizia la cerimonia funebre, l’ultimo saluto al sindaco Marco Borradori. Siamo lontani dal luogo delle esequie. Ma anche qui, in centro Città, si respira aria di commozione. In giro meno persone del solito, secondo quanto riportano alcuni negoziati. Parecchi esercizi commerciali (almeno una quindicina solo quelli nell’associazione Via Nassa) hanno esposto il cartello «Chiuso per lutto cittadino». «La scomparsa di Borradori ha lasciato il segno», racconta Pamela, che ha raggiunto Lugano dalla Leventina per una commissione già programmata. «Ero in vacanza con mio marito quando è successo. Siamo rimasti colpiti, Borradori era una persona conosciuta in tutto il Ticino». Guarda il video — Tra turisti e negozi chiusi per lutto «Si è sempre dimostrato molto empatico, sempre molto gentile. Mai una parola sopra le righe... il fatto che sia venuto a mancare dà una sensazione particolare», sottolinea. Dalla discesa di via Cattedrale passa anche Giacomo di Vezia. Anche lui ha un appuntamento. «Spero che sia aperto, perché c’è il lutto cittadino... ma non è così importante, almeno ho fatto una passeggiata. Non lo conoscevo, ma ricordo di averlo visto che si allenava. Mi dispiace proprio, era una brava persona». C’è anche chi non ha idea di chi sia il sindaco, per esempio un paio di turisti. Come Jacob, dal Canada, per la prima volta a Lugano. Oppure Jennifer, dal Connecticut: «Non ho mai sentito questo nome fino a oggi». Ma anche Jann, che lavora nella regione dal 2018, molto gentilmente in inglese chiede scusa e si dice dispiaciuto di quanto accaduto. All’ombra della Caddetrale c’è anche Robert, di Lucerna, che ha in programma di trascorrere del tempo nella sua casa di vacanza a Caslano: «Certo, Borradori è stato un grande politico, conosciuto in tutta la Svizzera!», esclama. «Ho appena aperto il negozio», spiega Mariama, la quale sottolinea che «spesso passeggiava lungo questa via. Lo conoscevamo tutti. La città sente il peso di questa morte». «Era molto amico di una mia amica», dice invece Paola, della pasticceria appena di fronte. «Una persona di cuore, sempre a contatto con la gente. Un sindaco del popolo, se possiamo dire così». Anche Paola ha notato un’affluenza ridotta: «C’è meno passaggio del solito. In effetti ho servito anche un numero di colazioni inferiore al solito». Le fa eco Mariapia, da una vita in Città. Dal suo negozio di abbigliamento, attraverso un tablet, sta seguendo la diretta della cerimonia funebre: «Beh, direi che oggi non c’è proprio nessuno!», esclama. «Probabilmente sono andati tutti al funerale». Anche i suoi ricordi del sindaco sono molto positivi: «Una persona cordiale, sempre disponibile. Ascoltava i problemi di noi commercianti». Jennifer, apprendista in un negozio di informatica, sostiene come oggi sia passata meno gente del solito. Anche lei ha presente la figura del sindaco: «Anche perché era un cliente di mio cugino, andava da lui per gli occhiali da vista». Alla domanda di riassumere in poche parole la figura del sindaco, risponde: «Una persona molto gentile, amata da tutti». Produzione: Jona «pixel» Mantovan Seguici su Twitter: https://twitter.com/cdt_online Seguici su Facebook: https://it-it.facebook.com/CdTonline/ Il nostro sito web: http://www.cdt.ch/ #borradori #sindaco #addioaborradori

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